ExpoTraining 2016: il nostro kick-off

Da sei mesi avevamo deciso di darci una scadenza con cui poterci misurare. Così il 25 e 26 ottobre erano finite segnate in rosso sul calendario, volevamo presentare Improovo al pubblico durante ExpoTraining. Volevamo essere presenti con una versione beta, anche embrionale, alla fiera punto di riferimento del settore formazione, lavoro e sicurezza in Italia.
Darsi un obiettivo e soprattutto scriverlo ha un potere infinito. Segnare sul calendario una dead line ti impone di tener fede agli impegni. Segnare una data dà concretezza alla nostra mente che c’è una volontà precisa di completare la prima parte del percorso, la prima tappa, quasi un kick off.
Il metodo ha funzionato, ovviamente Maurizio ha passato qualche notte a sviluppare, ma alla fine ci siamo riusciti. Abbiamo presentato a Expotraining 2016 una rudimentale versione beta, di fatto totalmente funzionante.
Anzi, grazie alla collaborazione con “Panebarco & C.” siamo riusciti ad arrivare in fiera con bellissimo cartone animato, capace di spiegare con semplicità e immediatezza la nostra idea d’impresa.
Cosa è successo in fiera? Siamo stati il punto di attrazione per i visitatori degli stand, ottimi contatti e qualche open call caricata in piattaforma.

Future City & Future Life: IMPROOVO invitata alla Notte Verde di Forlì

Nell’ambito della Notte Verde forlivese, lo scorso 24 settembre 2016, si è svolta una particolare rassegna espositiva, denominata “Future City & Future life”.
A far bella mostra di sé una selezione di start up del territorio emiliano-romagnolo (ma anche da Marche, Abruzzo e Molise) ritenute protagoniste di “proposte di futuro” particolarmente interessanti. Un viaggio tra start up ed imprese pronte a soddisfare bisogni reali con prodotti e servizi all’insegna dell’innovazione, della sostenibilità e delle connessioni con il resto del mondo.
Ad organizzare l’evento e selezionare le start up espositrici il Gruppo Intesa Sanpaolo, particolarmente attento e sensibile sui temi dell’innovazione, in particolar modo tecnologica, indicata come importantissimo fattore strategico di crescita.
Per noi di IMPROOVO è stato un momento di condivisione di idee/visioni/modelli con mercati molto diversi ed occasione per far avvicinare tanti al mondo della formazione aziendale e della tecnologia applicata allo sviluppo delle risorse umane.
Molti ci hanno conosciuto durante il Barcamp in piazza, altri passando davanti al nostro stand: ma come si può d’altronde resistere alla simpatia del nostro giraffino?

IMPROOVO alla Biennale di Lugo

Si è svolta a Lugo, in provincia di Ravenna, fra il 10 e il 18 settembre 2016, la XXVI Biennale dell’Agricoltura, Artigianato – Industria e Commercio.
L’obiettivo della manifestazione, denominata “Bassa Romagna in Fiera“, è di valorizzare sempre più la componente imprenditoriale territoriale, soprattutto in chiave espositiva. L’evento è stato vivacizzato da una serie di incontri, momenti di entertainment, dibattiti , tra cui l’iniziativa “Eroi d’impresa: giovani e territorio”, un progetto che mette in relazione le nuove generazioni con le imprese locali e punta a divulgare la cultura d’impresa nell’era del web 2.0.
In questo ambito IMPROOVO è stata invitata a raccontarsi e a portare la sua esperienza di giovane startup innovativa, in un naturale trait d’union fra i giovanissimi presenti (partecipanti al concorso di progetti di impresa) e le aziende espositrici.
L’augurio, per noi di IMPROOVO, è di aver nel nostro piccolo ispirato i giovani partecipanti e di veder presto i loro progetti prendere forma.

IMPROOVO al Freelancecamp Italia 2016

Il FreelanceCamp Italia è un evento che si svolge a Ravenna e che raduna ogni anno un fiume di professionisti indipendenti da ogni parte d’Italia.
Quest’anno abbiamo partecipato anche noi di IMPROOVO con uno speech che riassumeva le migliori tecniche di networking da adottare durante gli eventi.

Ma fra gli interventi della due giorni, tutti nel complesso interessanti, quello che ci ha colpito di più stato quello sul freelance introverso di Daniele Paviani.
Può una persone introversa lavorare in proprio e riuscire a procurarsi lavoro vincendo la sua timidezza? Daniele pensa che sia possibile anche se sogna di esternalizzare il “lavoro sporco” del venditore. Noi di IMPROOVO non possiamo esserne che contenti. Magari non per tutto, ma sull’offerta di formazione la piattaforma che stiamo mettendo in piedi potrà dare una grossa mano.

Agosto: il tempo in cui nel business si fa la differenza

Ad agosto in Italia, si sa, si ferma un po’ tutto. È il momento in cui anche il più incallito e stacanovista degli startupper scende per qualche giorno dal suo prototipo d’impresa per staccare la spina: è arrivato così il “rompete le righe” anche per noi di Improovo. È tempo che le file agli uffici vengano rimpiazzate da quelle autostradali verso il mare, che le sfide imprenditoriali vengano momentaneamente sostituite da quelle più personali, ricreative e sportive. Proprio a questo ultimo aspetto abbiamo voluto dedicare parte della nostra pausa estiva, abbandonando per un paio di giorni parenti, amici ed i gonfiabili dei nostri figli. Da tempo Germano (CEO di Improovo, abruzzese nelle origini e nel sangue) coltivava l’idea di raggiungere la vetta del Monte Amaro, cima più alta del massiccio montuoso della Majella (“Montagna Madre” delle genti d’Abruzzo) e seconda degli Appennini continentali dopo il Gran Sasso. Ipotizzava di farlo nella maniera più affascinante ed intima, pernottando in cima, godendo del tramonto sui monti ad ovest, del luccichio delle stelle, nel buio totale dei suoi quasi 3000mt, delle prime luci dell’alba sul mare che iniziano a dare vita al vasto tratto di Adriatico da lì visibile.
Il desiderio di vedere sventolare il giraffino di Improovo sulla sommità della montagna, di affrontare la sfida (ancora una volta, da startupper) e raggiungere l’obiettivo vivendo questa piccola metafora sportiva, ha fatto il resto: è deciso, si parte.
Un gesto sportivo semplice, ma carico di significati per noi di Improovo, quanto mai lontani dalla pratica agonistica, ma sempre pronti a raccogliere nuovi stimoli, nuovi traguardi da raggiungere. Una iniziativa che ci ha condotto a declinare in un contesto ricreativo i nostri stessi principi e valori aziendali, con settimane di allenamento fisico e preparazione alla fatica, spinti dalla voglia di farcela.
Cartina Geografica
L’itinerario scelto per raggiungere la vetta è quello più noto, con partenza dal Rifugio Pomilio. Da lì si prosegue fino alla base del colle del Block Haus, a quota 2045 m. Superate le fitte formazioni di Pino Mugo si oltrepassano ben due cime oltre i 2600 metri di quota, per giungere, attraverso sterminati altopiani di roccia calcarea e dopo aver percorso quasi 13 km con un dislivello di 1200mt, alla cima più alta della Majella: il Monte Amaro con i suoi 2793 metri. Una salita lunga e faticosa, sebbene a lasciare davvero a bocca aperta siano stati i paesaggi mozzafiato. Un viaggio quasi mistico, tra i giganteschi canyon di roccia calcarea, i branchi di camosci nelle vallate, le tracce dell’antica presenza umana (iscrizioni legate al mondo pastorale e al fenomeno del Brigantaggio, che ebbe in Abruzzo il suo massimo sviluppo intorno alla metà del 1800), i paesaggi lunari in prossimità della vetta. Giunti in cima, a fornire riparo dal forte vento gelido di tramontana ed ai suoi circa 0°, il Bivacco Pelino: una spartana cupola rossa dotata di 10 brande di ferro e legno e priva di qualsiasi altra cosa. Per una notte è stato il nostro albergo a 5 stelle, con una vista indescrivibile a 360° di un tramonto commovente. E’ nel tepore dei suoi pochi gradi sopra lo zero che abbiamo conosciuto altri compagni d’avventura, provenienti da tutta Italia, ognuno con le sue storie di montagna da raccontarsi alla fievole luce di una lanterna, mentre fuori scendeva la notte nera dei 3000 mt. Tutti inconsapevolmente protagonisti di uno dei momenti più intensi di formazione esperienziale della loro vita. Dopo alcune ore di riposo, è già l’alba, è già tempo di rimettersi in cammino e di rientrare ognuno nelle proprie vite, che, lì sotto, ci aspettano.

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Di questa esperienza custodiremo gelosamente la gioia di aver raggiunto l’obiettivo, i suoi paesaggi spettacolari e quella sensazione difficilissima da descrivere se non la si è mai vissuta: quella che provi quando sei di ritorno, ormai a pochi metri dalla tua auto, dalla vita moderna e dal suo confort, e qualcosa ti spinge, nonostante le tue gambe non ne abbiano più, a desiderare ardentemente di girarti e risalire, come se oltre i 2500 mt tu abbia scoperto la tua essenza, e lì sia rimasta.
Agosto è un mese importante per uno startupper. Lo puoi passare a lavorare duramente per avvantaggiarti su quelli che si dedicano ai mojito in spiaggia. Oppure lo puoi usare per ricaricare le batterie. Perché di quel piccolo break ne hai bisogno per rifare il punto nell’unico momento che ti prendi dal lavoro.
A noi piacciono le sfide, era naturale che le nostre vacanze estive fossero all’insegna di un’impresa che ci ricaricasse per la corsa verso un autunno ricco di impegni.
E voi come avete investito il mese di agosto? Siete quelli del mojito a bordo piscina o siete come noi?

Improovo al #WMF16

Per una start-up che vuole facilitare l’accesso alla formazione il Web Marketing Festival era un appuntamento da non mancare. La chermes Riminese è cresciuta ancora: oltre 4000 partecipanti, molti più relatori, molte più tracce da seguire, moltissimi sponsor che con i loro stand affollavano tutti gli androni e i corridoi del palacongressi.

Cosa ci è piaciuto

Ha funzionato l’occasione di networking. C’erano più o meno tutti. Chi fa marketing online è passato da Rimini in questi giorni. Le occasioni per parlare sono state tante: un commento dopo la presentazione, un caffè, una piadina.
Hanno funzionato alcuni relatori: avvicinabili, simpatici, disponibili, sorridenti. Gente alla mano con cui ti senti di poter fare un pezzo di strada insieme.
Bella la pitch competition. Si impara sempre qualche cosa a vedere gli altri fare a pugni con le slide e friggere sul fuoco delle domande. Per noi è stata anche l’occasione di conoscere altri startupper, scambiare idee. Alla fine molte delle difficoltà sono comuni.
A settare il tono dell’evento è stato Paolo Cevoli, a metà tra Cevoli artista e Paolo imprenditore. Ha fatto ridere, ma anche pensare dando il la all’evento.

Cosa non ha funzionato

Il livello ci è parso eccessivamente elementare, molti dei presenti non avranno tratto particolare giovamento da quanto trasmesso: probabilmente una scelta consapevole dell’organizzazione, vista la natura “allargata” dell’evento. Nulla in contrario nel fare un evento “entry level” per tutti, un evento che faccia cultura, in Italia c’è tanto bisogno di cose come queste, ma chiamare “base” una riproposizione delle definizioni di Wikipedia, francamente non era quello che ci aspettavamo. L’impressione è che alcuni presentatori esponessero idee e concetti scopiazzati da una semplice ricerca su Google.

Cosa ha funzionato

Pessimi tutti gli interventi? Certamente no! Alcuni relatori sono stati molto bravi ad accendere l’interesse verso certe tematiche nonostante dovessero rimanere ad un livello base. Ottima la possibilità di lasciare un rate, in modo da aumentare la qualità dei relatori alle prossime edizioni. Perciò non si può dire che sia stato un vero fail.

Party in chiaroscuro

In chiaroscuro il giudizio sulla cena/festa in spiaggia. Bella la location e piacevole l’idea di fare del networking con i piedi nella sabbia, ma l’organizzazione del buffet è stata da dimenticare: file spropositate ed alimenti che giungevano sulle tavolate alla spicciolata, scatenando una royal rumble alimentare alla quale si sarebbe fatto a meno di partecipare dopo una giornata spesa al palacongressi.

Improovo cosa si porta a casa da questa esperienza?

Fra le cose che ci sono piaciute ma che meritano una menzione a parte è stata la raccolta fondi. Non sembrava la solita trovata marketing. L’impressione che abbiamo avuto è che gli organizzatori fossero sinceramente coinvolti nella promozione della ricerca sulla fibrosi cistica. Tutto è sembrato così spontaneo e naturale che anche noi abbiamo contribuito con una donazione.
Detto questo direi che per noi è stata una sorta di team building (Viste le nostre nuovissime t-shirt?!). L’occasione per stare insieme, confrontarci e iniziare a ragionare sui mesi impegnativi che ci attendono.

Improovo vince un altro premio

Abbiamo sempre creduto che non sia giusto giudicare una start-up dai premi che ha vinto, ma dobbiamo ammettere che vincerne qualcheduno fa piacere e dà una spinta al morale che non guasta mai.

Così la sera del 12 giugno 2016, all’ hotel Ala d’oro di Lugo, Improovo si è aggiudicata il premio di 1500 € messo a disposizione dal Rotary di Lugo, Imola e Faenza nell’ ambito del bando dell’ UCBR per accedere all’ incubatore della Bassa Romagna e ai suoi servizi di assistenza alle startup.

A premiarci, Luca Piovaccari insieme alle più alte cariche del Rotary lughese, accompagnati da un bel numero di giovani soci del Rotaract, che non ci hanno fatto mancare il loro sostegno.